Radiazioni cosmiche ed attività solare

Le radizioni cosmiche e le tempeste elettromagnetiche generate dal Sole, che investono ogni giorno la terra, portano inevitabilmente interferenze a dispositivi elettronici per la comunicazione a distanza (radio, satelliti, ricetrasmittenti, radar, ecc).
Più ci si trova in alto più si è investiti da queste irradiazioni, poiché lo strato dell’atmosfera terrestre non ci protegge più come faceva anni fa, secondo gli scienziati anche per cause collegate, all’aumento dell’inquinamento.

E’ da circa un anno che anche gli astronomi, con i loro strumenti, che rivelano la presenza di radiazioni cosmiche, soprattutto ai poli hanno registrato un aumento dei valori rilevati.
Al polo nord, dove il campo magnetico è orientato, il fenomeno è maggiormente rilevato dai palloni sonda che portano ad alta quota il carico scientifico di rilevatori.

Ad essere influenzati, come detto, per queste radiazioni generate da fenomeni cosmici, come le tempeste ed il vento solare, le esplosioni di supernove, o di eventi come gli scontri fra stelle di neutroni, non soltanto i dispositivi elettronici, influenzati dai fenomeni elettromagnetici, ma anche il clima e le condizioni meteorologiche sulla Terra.

Le conseguenze sul nostro pianeta possono essere visibili nei cambiamenti di consistenza delle formazioni nuvolose, formate da gocce d’acqua in sospensione, le cui molecole sono modificate e provocano anche la formazione di violenti fenomeni elettrici (i fulmini). In effetti anche coloro che si trovano ad alta quota, come i piloti e il personale di bordo negli aeroplani, i passeggeri (anche se per minor tempo), si trovano esposti ad una maggiore quantità di radiazioni pericolose per la salute, essendo anche inferiore la protezione dello strato atmosferico che li separa dallo spazio.
E’ stato calcolato che un volo fra Roma e New York espone ad una radiazione ben superiore a quella che si riceve durante una radiografia. Ancor più ne avranno gli astronauti in permanenza sulla ISS.

Radiazioni cosmiche ed attività solare, sono fra loro collegate. Al diminuire delle tempeste solari, diminuiscono i gas che dal Sole si spandono nello spazio, creando un filtro, che attenua le radiazioni cosmiche che raggiungono l’atmosfera terrestre, che resta invece invasa dalle interferenze elettromagnetiche provocate dall’attività solare.
Al momento la stella del nostro sistema solare è in una fase di minima attività, che gli astronomi prevedono in diminuzione nei prossimi anni. Per cui i dispositivi elettronici, come tutti noi ed il clima terrestre saranno certamente influenzati maggiormente dalle radiazioni cosmiche che passeranno indisturbate.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Proudly powered by WordPress
Theme: Esquire by Matthew Buchanan.